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17.05

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Film

Alta Via Tiroler Höhenweg

6a tappa
Dati tour
Lunghezza:
11 km
Dislivello :
1270 m
Dislivello :
1140 m

Fleres di Dentro - S. Antonio (1246 m) - Maiern im Ridnauntal/Masseria in Val Ridanna (1370 m)

La sesta tappa dell'Alta Via "Tiroler Höhenweg" ci porta in Val Ridanna. Una tappa interessante da due punti di vista: a Masseria si trova il centro visitatori del museo delle miniere che per secoli hanno influenzato tutta la zona. Solo negli ultimi decenni l'attività mineraria è cessata, dopo che le vene d'argento si sono esaurite. Ma il mondo affascinante della storia di questa miniera ci accompagnerà per buon parte della tappa. Da alcuni anni le miniere sono state restaurate e aperte per far scoprire la storia e l'origine dell'"era argentea" di Vipiteno.

Racines

Abitanti:
3900
Indirizzo:
39040
Informazioni:
Associazione Turistica Racines
Ferrovia:
Vipiteno (6 km)
Autobus:
Collegamento autobus di linea con Masseria in Val Ridanna, Vipiteno e P.so di M. Giovo. Impianti di risalita: seggiovie e sciovie

Il Comune di Racines comprende le località della Val Ridanna, Val di Racines e Valgiovo. Sede amministrativa è Stanghe/Stange, all'imbocco della Val di Racines. A Casateia/Gasteig, piccolo centro ad est di Stanghe, sbocca l'affascinante Valgiovo, una delle più alte valli nei dintorni di Vipiteno. Ricca di boschi, stretta e quasi priva di insediamenti, essa offre un paesaggio ameno in un silenzio contemplativo. Da qui un tempo si dipartiva un frequentato sentiero per il P.so di Pennes. Il centro principale della valle è Mittertal, mentre in posizione solitaria si trova Casalupa/Schluppes, a ben 1475 m, con i suoi masi abitati fin dal XIII sec. Da Casateia salgono i tornanti della strada del Monte Giovo che conduce all'omonimo passo, 2094 m. Per secoli la Val Passiria, con il P.so di M. Giovo, costituì l'unico collegamento tra Merano ed il Tirolo settentrionale. L' antico percorso si è conservato in parte fino ai nostri giorni. Uno storico posto di ristoro è Calice/Kalch, 1443 m (sede del quartier generale di Andreas Hofer nel 1809). Già nel XIII sec. al Passo del Giovo si trovava un rifugio d'emergenza. Attualmente sono presenti numerosi esercizi alberghieri ed una seggiovia. Anche sul versante della Val Passiria il passo offre buone possibilità di sciare, essendo stato collegato all'area sciistica di Racines.

La Val di Racines si estende da Stanghe verso sud-ovest e penetra nella parte meridionale delle Alpi Breonie di Ponente. Le sue località sono Racines di Fuori e di Dentro. La valle è di una bellezza romantica ed offre una delle più vaste zone sciistiche dell'alta Valle Isarco (numerose sciovie, piste da fondo, piste per slittini). Alla sua entrata si trova la famosa gola Gilfenklamm scavata nell'immacolato "marmo di Racines". Esso viene estratto soprattutto nei dintorni di Pratone/Pardaun e fu utilizzato per la costruzione della Chiesa della Corte e dell'Arco di Trionfo di Innsbruck, così come per il Castello di Schönbrunn ed i monumenti dei grandi musicisti a Vienna. La valle si chiude con un'imponente frana poco sopra l'ultima località, Vallettina/Flading.

La più importante delle tre valli che formano il Comune di Racines è la Val Ridanna, alla cui entrata giace la pittoresca Tunes/Thuins. Il paesino limitrofo è Telves/Telfes, sulle pendici meridionali del M. Cavallo. Centro principale della valle è Stanghe; Mareta ne è il centro più antico. La località deve il suo sviluppo al traffico del P.so di M. Giovo ed all'attività mineraria sul Monteneve, ora cessata. Mareta/Mareit è formata soprattutto da bei masi rurali, ma l'attrazione principale è la maestosa costruzione barocca di Castel Wolfsthurn, dimora dei baroni di Sternbach dal 1709. Da Mareta la strada attraversa Gasse, passa davanti all'antica chiesa dei minatori di S. Maddalena e giunge a Ridanna, proseguendo poi fino all'opificio (attualmente parte del Museo Provinciale delle Miniere) di Masseria/Maiern. La parte alta della valle è dominata dagli imponenti massicci e dalle bianche cime del Pan di Zucchero/Zuckerhütl, della Cima del Prete/Wilder Pfaff e della Cima Libera/Wilder Freiger. Nella stagione invernale le località di Stanghe, Mittertal e Telves offrono varie piste per slittini, due piste da sci di fondo, tra cui quella sicuramente più innevata dell'Alto Adige, lunga ben 25 km, ed il centro di biathlon. Per l'attività mineraria della Val Ridanna si veda sotto Val Ridanna.

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Curiosità del luogo e dintorni

Chiesa di S. Vito a Telves di Sopra

Chiesa tardogotica, ristrutturata nel XIX sec.

Chiesa di S. Nicola a Telves di Sotto

Chiesa menzionata fin dal 1357.

Pensione

A Stanghe Pensione "Schafer", antico posto daziario con relativa sbarra, la "stanga", istituito dai principi vescovi di Bressanone.

Ruderi di Castel Reifenegg

Ruderi di Castel Reifenegg, a monte della Gilfenklamm, sulla strada del M. Giovo, 1243 m (stemma dei Trautson, leggenda del tesoro con tracce dei cercatori di tesori).

Cascate di Stanghe

La Gilfenklamm, gola aperta nel 1898 (imponente spettacolo della natura alla "Kirchl", biglietto d'entrata!).

Castel Wolfsthurn

Castel Wolfsthurn a Mareta, insieme architettonico barocco (1730-1740) con 365 finestre; cappella con affreschi di Matthäus Günther (1738) di Augusta. Dal 1994 è sede del Museo Provinciale di Caccia.

Parrocchiale di S. Pancrazio

Parrocchiale di S. Pancrazio a Mareta, ricostruita nel 1867.

Cappella mortuaria

Cappella mortuaria a Gesù Cristo (incoronazione della Vergine, di J. A. Zoller, St. Kummernus).

Chiesa dei minatori dedicata a S. Maddalena

Chiesa dei minatori dedicata a S. Maddalena, tardogotica, consacrata nel 1482; altare tardogotico dei minatori, del maestro Matthias Stöberl, 1509; altare a portelle gotico, opera dell'artista Hans Harder di Vipiteno, sul lato sinistro del coro.

Chiesa S. Giuseppe

A Ridanna, Chiesa di S. Giuseppe, barocca.

Museo delle miniere Ridanna-Monteneve

La zona di Monteneve in Val Ridanna fa parte del Museo Provinciale delle Miniere con l'opificio di Masseria alla chiusa della valle. Gli impianti delle ex-miniere sono stati trasformati in un museo e la galleria accessibile al pubblico offrono un quadro molto chiaro del lavoro difficile e pericoloso svolto dai minatori, come anche dei periodi di splendore e di crisi dell'industria estrattiva.

Chiesa di S. Andrea

La Chiesa di S. Andrea a Racines (affreschi di A. Mölck).

Parrocchiale S. Antonio e Chiesa S. Ursula

La Parrocchiale di S. Antonio, XVIII sec. (Cristo alla fonte) e la Chiesa di S. Ursula a Mittertal, consacrata nel 1389 (affreschi del 1516).



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