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17.05

18.05

19.05
Film

Alta Via Tiroler Höhenweg

2a tappa
Dati tour
Lunghezza:
13,5 km
Dislivello :
650 m
Dislivello :
1730 m

Landshuter Europahütte/Rif. Venna alla Gerla (2713 m) - Brennerpass/Passo del Brennero (1350 m) - Sattelbergalm/Malga Sattel (1637 m)

Dopo un pernottamento "europeo" al Rif. Venna alla Gerla (il confine di stato passa in mezzo al rifugio!) il nostro percorso prosegue verso la Spina di lupo / Wolfendorn, uno dei punti più panoramici delle montagna attorno al Passo del Brennero. Dalla Spina di lupo scendiamo verso il passo e valico del Brennero. Attenzione: dopo due giorni di silenzio in montagna raggiungiamo il passo che pullula di vita e di rumori.
Da qui abbiamo due possibilità di scelta: o attraversare rapidamente il passo per raggiungere al più presto il silenzio del bosco ripido, o ci lasciamo vincere dalla sfida di conoscere una vita molto particolare, quella del Passo del Brennero.

Colle Isarco

Abitanti:
1000
Indirizzo:
39041
Informazioni:
Associazione Turistica Colle Isarco
Ferrovia:
Colle Isarco
Autobus:
Collegamento autobus di linea con Innsbruck e Vipiteno - Bressanone

La frazione di Colle Isarco è sede amministrativa del Comune sparso di Brennero. Qui la Valle di Fleres/Pflerschtal sbocca nell'alta Valle Isarco che può essere considerata anche la continuazione geografica della valle della Sill/Wipptal austriaca. La località è sparsa sui pendii ai lati dell'antica strada del Brennero, lungo il letto del torrente Isarco. Colle Isarco era conosciuto già da tempi remoti come grosso centro sul declivio meridionale del Brennero. Il toponimo tedesco si riferisce alla proprietà di un certo Gozzo e non ai Goti (residenza dei Goti). Le miniere d'argento della Val di Fleres vennero a lungo sfruttate dai Fugger di Augusta. Famosa fu la "Jörgenbruderschaft", l'associazione dei minatori, durante il periodo di massima fioritura delle miniere. Poco sotto e sopra l'abitato, l'Isarco scroscia in una romantica gola rocciosa. Autentici capolavori d'ingegneria sono i tracciati della ferrovia, della statale e dell'autostrada. Di particolare bellezza sono i ghiacciai che chiudono la Valle di Fleres e lo stupendo scenario del Tribulaun di Fleres. Mete ambite dei gitanti sono la zona del Rif. Gallina e della Malga Zirago. A Colle lsarco pernottò anche l'imperatore Carlo V, in fuga da Maurizio di Sassonia. In tempi più recenti vi soggiornarono personalità quali Heinrich lbsen, Friedrich Dahn, Heinrich Noë e Oskar von Redwitz. Narra la leggenda che in questi luoghi abitasse anche Wieland il fabbro, figura della mitologia germanica.

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Curiosità del luogo e dintorni

Parrocchiale di Maria Immacolata

La Parrocchiale di Maria Immacolata, menzionata nel 1478, ricostruita nel 1750–52 nel tipico stile barocco tirolese. Gli affreschi sul soffitto sono opera di Matthäus Günther (1751) di Augusta. Notevole il grande Corcifisso gotico. La parte inferiore del campanile risale ancora all'edificio tardogotico preesistente. Restauro nel 1968.

Cappella dei minatori di S. Barbara

Cappella dei minatori di S. Barbara, accanto alla Parrocchiale, costruita nel 1510-15 da Lienhard Pfarrkircher, membro della Confraternita mineraria, e da altri minatori. La cappella inferiore funge da cripta. Quella superiore è molto ben arredata. Di particolare interesse è l'altare a scrigno gotico di scuola danubiana salisburghese.



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