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21.07

22.07

23.07
Ghiaccaio
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Alta Via Tiroler Höhenweg

2a tappa
Dati tour
Lunghezza:
13,5 km
Dislivello :
650 m
Dislivello :
1730 m

Landshuter Europahütte/Rif. Venna alla Gerla (2693 m) - Brennerpass/Passo del Brennero (1370 m) - Sattelbergalm/Malga Sattel (1637 m)

Dopo un pernottamento "europeo" al Rif. Venna alla Gerla (il confine di stato passa in mezzo al rifugio!) il nostro percorso prosegue verso la Spina di lupo / Wolfendorn, uno dei punti più panoramici delle montagna attorno al Passo del Brennero. Dalla Spina di lupo scendiamo verso il passo e valico del Brennero. Attenzione: dopo due giorni di silenzio in montagna raggiungiamo il passo che pullula di vita e di rumori.
Da qui abbiamo due possibilità di scelta: o attraversare rapidamente il passo per raggiungere al più presto il silenzio del bosco ripido, o ci lasciamo vincere dalla sfida di conoscere una vita molto particolare, quella del Passo del Brennero.

Brennero

Abitanti:
2144
Indirizzo:
39041
Informazioni:
Associazione Turistica Colle Isarco
Ferrovia:
Brennero
Autobus:
Collegamento autobus di linea con Bressanone, Vipiteno ed Innsbruck

Il Passo del Brennero forma uno dei più profondi solchi dell'intera giogaia alpina principale, tra le Alpi Breonie di Ponente e quelle di Levante. Collega inoltre le valli d'Isarco e d'Adige con la Valle della Sill/Wipptal settentrionale e la Valle dell'Inn. L' ampiezza del valico supera il chilometro, costituendo così il più importante collegamento tra il Tirolo propriamente detto e l'Alto Adige. La strada del Brennero ha avuto una grande importanza fin dall'epoca romana, in quanto consentiva il passaggio dall'Italia verso il nord. Durante il Medioevo questa strada fu percorsa da ben 60 imperatori tedeschi. Una grande realizzazione tecnica fu la costruzione del tratto ferroviario del Brennero, che entrò in funzione nel 1867. Dal 1919, con il trattato di Saint Germain, il Brennero segna il confine tra l'Italia e l'Austria. L' autostrada del Brennero scorre ad est della stazione ferroviaria di confine, ai piedi dei pendii della Griesbergalm e del Kuhberg, lungo il torrente Sill. Il Comune di Brennero comprende le frazioni di Brennero, Fleres, Colle Isarco, Terme di Brennero/Brennerbad, Ponticolo/Pontigl e Moncucco/ Gigelberg.
Con il trattato di Schengen (1998) le strutture doganali sono in gran parte abbandonate, mentre invece è rimasto il pittoresco mercatino. Degli antichi masi, raggruppati attorno alla chiesa di S. Valentino, si è conservato ben poco. Il toponimo di Brennero viene fatto risalire a Prennarius, proprietario di un maso, documentato nel 1280. Nel 1400 ca. sul passo si trovava un ostello, nel XVI sec. venne costruita una stazione postale. Le Terme di Brennero, a 4 km dal passo, erano un tempo rinomate per le sorgenti termali ferruginose. Le terme sono menzionate per la prima volta nel 1400; nel 1605 vi si trovavano due stabilimenti termali.

 Dettagli

Colle Isarco

Abitanti:
1000
Indirizzo:
39041
Informazioni:
Associazione Turistica Colle Isarco
Ferrovia:
Colle Isarco
Autobus:
Collegamento autobus di linea con Innsbruck e Vipiteno - Bressanone

La frazione di Colle Isarco è sede amministrativa del Comune sparso di Brennero. Qui la Valle di Fleres/Pflerschtal sbocca nell'alta Valle Isarco che può essere considerata anche la continuazione geografica della valle della Sill/Wipptal austriaca. La località è sparsa sui pendii ai lati dell'antica strada del Brennero, lungo il letto del torrente Isarco. Colle Isarco era conosciuto già da tempi remoti come grosso centro sul declivio meridionale del Brennero. Il toponimo tedesco si riferisce alla proprietà di un certo Gozzo e non ai Goti (residenza dei Goti). Le miniere d'argento della Val di Fleres vennero a lungo sfruttate dai Fugger di Augusta. Famosa fu la "Jörgenbruderschaft", l'associazione dei minatori, durante il periodo di massima fioritura delle miniere. Poco sotto e sopra l'abitato, l'Isarco scroscia in una romantica gola rocciosa. Autentici capolavori d'ingegneria sono i tracciati della ferrovia, della statale e dell'autostrada. Di particolare bellezza sono i ghiacciai che chiudono la Valle di Fleres e lo stupendo scenario del Tribulaun di Fleres. Mete ambite dei gitanti sono la zona del Rif. Gallina e della Malga Zirago. A Colle lsarco pernottò anche l'imperatore Carlo V, in fuga da Maurizio di Sassonia. In tempi più recenti vi soggiornarono personalità quali Heinrich lbsen, Friedrich Dahn, Heinrich Noë e Oskar von Redwitz. Narra la leggenda che in questi luoghi abitasse anche Wieland il fabbro, figura della mitologia germanica.

 Dettagli


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